Quattro case, in quattro diverse città.
Otto mani bucate, divise in quattro paia. Mani che spendono più del poco che prendono.
Quattro bocche pronte a divorare le parole, i pensieri e le sentenze altrui.
E altrettanto pronte a sputare tutto fuori di nuovo, come se fosse nuovo.
Quattro maniaci del synth, bevitori di benzina, eretici della cassa dritta.
Quattro ominidi caucasici con un sound a metà tra dark alla candeggina e party attitude